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Storia dell'informatica italiana dal 1927 al 1976
La sintesi delle esperienze informatiche di Università e Imprese si è manifestata con una mostra di materiaale elettronico e notizie relative alla storia dell'informatica in Italia fino al 1976 - bit@byte - presentata a Roma nei mesi di ottobre-novembre del 2005 presso l'Accademia Nazionale dei Lincei, Palazzina dell'Auditorio. A introdurre le citazioni concrete delle realtà fondanti la progressiva crescita tecnologia che avveniva nel Paese, si riportò la frase: “Senza l'esperienza nulla può essere conosciuto sufficientemente” (Ruggero Bacone, 1214-1292 circa).
Le informazioni sono state principalmente tratte da uno studio della Fondazione Olivetti dl 1993 in cui vengono dedicate accurate analisi agli eventi riguardanti la P.A. e a quelli relativi al mondo dell'università e delle imprese, nonché dagli Atti del Convegno sull'automazione elettronica tenutosi a Roma nel 1967, all'Accademia dei Lincei.
1927 Presso l'Università di Napoli il professore Mauro Picone fonda l'Istituto di Calcolo Numerico. Le Ferrovie dello Stato installano uni dei primi centri meccanografici d'Italia.
1932 Presso il CNR di Roma opera l'INAC (Istituto Nazionale per le Applicazioni del Calcolo) foondato e diretto da Mauro Picone.
1935 Inizia a Milano la produzione da parte IBM di macchine a schede perforate.
1938 L'Olivetti installa un centro meccanografico a Ivrea.
1941 Al Politecnico di Milano opera Gino Cassinis che progetta un centro per la ricerca sull'applicazione delle macchine da calcolo.
1952 E' avviato ai Monopoli si Stato un centro meccanografico con l'utilizzazione di elaboratori della prima generazione per la contabilità, i servizi amministrativi e gestionali. L'Amministrazione delle Poste constituisce la Fondazione Ugo Bordoni al fine di operare anche nel settore della ricerca informatica.
1954 Viene stipulato un accordo tra l'Olivetti e l'Università di Pisa per la costruzione della CEP (Calcolatrice Elettronica Pisana), progetto sostenuto anche da Enrico Fermi. Sono installati i i primi laboratori presso il Politecnico di Milano, al CNR di Roma, sotto la guida di Giorgio Sacerdoti, è installato il calcolatore Ferranti.
1955 Viene installato all'INAC il calcolatore Ferranti Mark I (tra i primi utenti del Calcolatore furono il Ministero del Bilancio, dell'Aeronautica, gli Istituti di Fisica nucleare di Roma, Milano e Torino, l'Istituto di psicologia del CNR). Il calcolatore Ferranti-INAC si chiama FINAC, la cui memoria aveva 832 parole di 20 bit.
1956 Il CNR organizza il convegno internazionale sui problemi dell'automatismo. Viene affrontato, per la prima volta, il problema della tutela del software dal professor Caligo con il suo intervento dal titolo “Problemi di collaborazione e tutela della proprietà intellettual nella programmazione”.
1957 Costruzione della “macchina zero” presso il laboratorio di ricerche elettroniche dell'Olivetti a Barbaracina. Al Politecnico di Milano si tiene un corso di cultura sulle tecnologie dell'informazione affidato a Carlo Santacroce (IBM). E' installato presso l'Università di Bologna, facoltà di Ingegneria, il Bendix D12 IBM e in anni successivi l'IBM 650 e l?IBM 704 e 7094.
1959 Viene consegnato da Olivetti l'Elea 9003 alla Marzotto (il primo vero calcolatore elettronico italiano destinato alla produzione in serie).
1960 Nasce l'AICA (Associazione Italiana del Calcolo Automatico).
1962 E' prodotto il nuovo calcolatore IBM 1401, seguito dalla serie 1400.
1963 Entro di due anni precedenti sono venduti 170 calcolatori Elea 9003 e 6001. La loro memoria era in nuclei di ferrite (1 k di memoria occupava lo spazio di una piastra quadrata di circa 20 centimetri di lato ed 1 centimetro di spessore; un nucleo di ferrite - cioè un bit - era grande circa 1 millimetro).
1964 Esce sul mercato l'IBM/360.
1965 A Bologna viene costituito il CINECA (Consorzio Interuniversitario del Nord-Est per il Calcolo Automatico). La Olivetti presenta quello che può essere considerato il primo personal computer del mondo senza visore: la Programma 101, progettata dall'Ingegner Giorgio Perotto.
1966 Presso l'Università di Roma si svolgono dei lavori al confine tra la logica e la programmazione. Bohm-Iacopini gettano le basi teoriche della programmazione strutturata. Si effettuano studi per dare maggiore velocità all'INAC. Il nuovo calcolatore si chiama CINAC.
1967 All'Università di Roma, presso la Facoltà di Ingegneria, è introdotta una sottospecializzazione in controlli automatici/calcolatori dedicata alla progettazione logica, agli schemi degli elaboratori, alla programmazione Assembler. E' organizzato un convegno a Roma, all'Accademia Nazionale dei Lincei, dal titolo "Automazione elettronica e le sue implicazioni scientifiche, tecniche e sociali. nel comitato coordinatore partecipano De Finetti e Conversi. Il convegno riguarda storia del calcolo eletttronico, applicazioni scientifiche e industriali, informatizzazione della Pubblica Amministrazione.
1969 Il Ministero del Tesoro stipula una convenzione con l'ITALSIEL (dal 1981 FINSIEL). Negli anni precedenti erano state attivate applicazioni relative al Provveditorato Generale dello Stato, alla Cassa DD.PP., agli Istituti di Previdenza. Si attuano esempi importanti di integrazione tra banche dati della Ragioneria Generale dello Stato e la Corte dei Conti; il Centro elettronico del Tesoro è pienamente operante dal 1973.
Alla fine degli anni Sessanta erano presenti i seguenti centri meccanografici o elettronici: Ministero Agricoltura e Foreste; Azienda statale per le foreste demaniali; Ministero Commercio Estero; Ministero della Difesa; Comando Generale Arma Carabinieri; Comando Generale Guardia di Finanza; Ministero dell'Interno, Ministero delle Poste; Ministero dei Trasporti; Ministero dell'Industria e Commercio; Ministero Grazie e Giustizia; Ministero degli Esteri; Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale; Ministero dei Lavori Pubblici; Ministero della Pubblica Istruzione; Istituto Superiore di Sanità; Ministero delle Finanze, nel quale risultano avviate le prime meccanizzazioni dell'Ufficio IGE di Roma, dei Monopoli, del Catasto; dello Schedario Generale dei Titoli Azionari.
A Pisa è istituito il corso di laurea in Scienze dell'Informazione. Nella città Toscana si concentra, in quegli anni, un notevole know-how informatico anche grazie a iniziative come il CNUCE, (Centro Nazionale Universitario per il Calcolo Elettronico). La STET acquisisce l'elettronica dell'IRI. Sorge e Bari il CSATA (Centro studi e applicazioni in tecnologie avanzate) ad opera del fisico Aldo Romano.
1970 Ha luogo il convegno promosso dalla Fondazione Agnelli “L'informatica, la cultura e la società italiana”.
1971 E' organizzato il convegno della Fondazione Olivetti “Le implicazioni sociali e politiche dell'innovazione scientifico-tecnologica nel settore dell'informazione”.
1972 E' avviato il progetto “Camera 72”.
1974 Nasce la Società Informatica Friulii Venezia Giulia (in seguito Insiel). A Roma è operativo il corso di specializzazione in Informatica presso la facoltà di Scienze Statistiche, dove da tempo il professor Carlo Santacroce è docente di “Cibernetica e Teoria dell'Informazione”.
1975 Il progetto Italgiure della Cassazione è collegato con il massimario della Corte dei Conti.
1976 In febbraio, l'ITALSIEL inizia i lavori di ricerca e sviluppo in relazione all'automazione del sistema elettronico, del Ministero della Pubblica Istruzione. In agosto nasce la SOGEI, Società Generale d'Informatica, a seguito del D.L. 30 gennaio 1976, convertito nella legge del 27 marzo 1976, in cui si prevedeva l'affidamento del sistema informativo dell'Anagrafe Tributaria ad una società specializzata a prevalente partecipazione statale. La convenzione fu firmata dal Ministero delle Finanze e da Carlo Santacroce.
Nell'appendice del capitolo storico si riportava “Non c'è futuro se non si è in grado di far evolvere e salvare la memoria. Lasciamo ai visitatori questo frammento di storia dell'informatica italiana, come segno d'impegno verso una sempre maggiore efficienza della Pubblica Amministrazione, al fine di favorire lo sviluppo del Paese, la semplificazione dei servizi, la qualità della vita".
Ogni storia continua, e a fianco delle evoluzioni e trasformazioni tecnologiche si profila un quadro che sta emergendo con nuovi modelli digitali avanzati tra cui quelli che si accompagnano ai Sistemi di Intelligenza artificiale con sinergie pubbliche e private in una prospettiva di armonizzazione europea di prodotti software, dati e servizi. Alcuni di questi elementi si ritrovano in www.isoiec25000.it