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Curiosità…

 

Negroponte. La metafora dell’aria è efficace: già Anassimene, 588 a.c. circa, scriveva: “l’aria è il principio di tutte le cose”

Poster alla mostra "Stazione futuro" Torino 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Varie notizie dal 2012 al 2015

 

La banda larga in Italia

Velocità media di connessione: 9,18 Megabit/s

Penetrazione di Internet: 58,6% della popolazione

Fibra ottica in uso: penultimo posto (ultima la Romania)

Adsl fino a 20 Mb/s: 80%

(da Il Messaggero, 4 Marzo 2015, pag. 2)


 

Il vecchio libro meglio del tablet

I nativi digitali scelgono la carta. Secondo una ricerca Usa amano il fruscio della carta e l’odore… sottolineare, scarabocchiare, fare le pieghe sulle pagine… In Italia tra i 16-24 anni, l’84% naviga in rete; dai 6 anni in su, il 21,9% non usa la rete; dai 3 anni in su, il 54,7% usa il computer.

(dal Corriere della Sera, 25 Febbraio 2015, pag. 31)


 

Lo spread digitale: uno su tre non ha mai usato internet

Un italiano su tre non ha mai usato internet, secondo una ricerca Eurostat pubblicata dal “Financial Times”. L’Italia è penultima, la Romania ultima.

(dal Corriere della Sera, Economia, 18 dicembre 2014) 


 

App, e il dizionario è out

Una ricerca di Skuola.net rivela come sono cambiati usi e costumi nell’era di internet…una “app” per tradurre le parole…solo il 30% dei ragazzi…s’incolla ancora  il vecchio vocabolario…il 60% dei prof è contrario all’uso delle tecnologie…in classe. 

(da Il Messaggero, Macro, 13 Settembre 2014)


 

Infobesity

Siamo travolti da un eccesso di informazioni: dati, sms, video, tweet. In sette anni il traffico giornaliero di email inviate è cresciuto da 31 a 183 miliardi, i tweet da 5 mila a 500 milioni, i Gigabyte in undici anni è passato da 8,6 milioni a 1,97 miliardi. Una massa di stimoli che la mente non è in grado di sostenere. L’allarme degli esperti: “E’ necessaria una dieta”.

(da la Repubblica, 14 maggio 2014, pag. 28)


 

Internet of things, Big bang dei dati

Entro il 2020 nell’universo digitale sarà toccata quota 44 trilioni di GB. L’Internet of things porterà l’universo digitale a moltiplicare le sue dimensioni…tra il 2013 e il 2020…passando dai 4.4 trilioni di gigabyte ai 44 trilioni di gigabyte…I dati provenienti dagli oggetti connessi rappresentano il 2% di tutti i dati del mondo e Idc prevede che, entro il 2020, il numero dei dispositivi connessi crescerà fino a 32 miliardi, rappresentando il 10% di tutti i dati mondiali…nel 2013, meno del 20% dei dati nell’universo digitale è stato toccato dal cloud, ma entro il 2020 la percentuale raddoppierà, passando al 40%.

(dal Corriere delle Comunicazioni, 21 aprile 2014, pag. 26)


 

Italia, un brand che vale oro

Solo il 17% di piccole imprese italiane è dotato di un proprio sito internet, contro il 34% delle piccole imprese spagnole.

(dal Corriere delle Comunicazioni, 25 novembre 2013, pag. 2)


 

La rivincita del cervello

La simulazione dei supercomputer rilancia l’indagine sul cervello umano, per un’intelligenza artificiale “amica”. Si ritorna all’impostazione ideata negli anni ’50 da Alan Turing e poi abbandonata per le troppe difficoltà di studio del cervello.

(dal Corriere della Sera, 20 Ottobre 2013, pag.34)


 

Oltre un italiano su 3 fuori da internet e chi naviga va piano

Il 37,2% dei nostri connazionali non ha mai potuto connettersi, contro una media Ue del 22,4%…l’Italia è scivolata all’ultimo posto in Europa per velocità media delle connessioni a Internet. Appena 4,4 Megabit al secondo, contro i 5,2 di Francia e Spagna, i 6,9 della Germania, i 7,9 del Regno Unito e poi su su fino al 10,1 della Svizzera… Degli 8.094 Comuni italiani ce n'è quasi un quarto (1.700) in cui appena il 3% della popolazione può accedere a un'Adsl domestica.

(dal Corriere della Sera, 22 Agosto 2013, Cronache pag.25)


 

La scuola 2.0

Nelle scuole elementari e medie…il 6% è equipaggiato con attrezzature multimediali,... Entro il 2013 le classi 2.0 passano da 416 a 3.000 (+62%).

(dal Corriere della Sera, 10 Aprile 2013, pag.27)

 

L’antropologa del cyberspazio “Non vogliamo fidanzati-robot”

Il libro della psicologa Sherry Turkle “Insieme ma soli” fornisce una serie di spunti di riflessione sul ruolo di supplenza affettiva che i robot sociali svolgono nell’epoca attuale super-connessa. “Non è un libro sulla tecnologia ma sulla nostra progressiva perdita di autonomia”…sul futuro robotico, sul regno della connettività, sui social network, sulla socialità fragile…

(dal Corriere della Sera, 26 Febbraio 2012, La lettura, pag. 7)


…e Statistiche

 

Riepilogo di dati significativi del mondo informatico tratti dalle varie fonti citate. 

Data la complessità e varietà delle fonti e data la velocità di cambiamento dei dati sembra ancora più vero, per il mondo internet, quanto è stato scritto, addirittura verso il 1826, da Giovanni Battista Say, il quale, parlando in un trattato di economia di notizie statistiche esatte, aggiungeva: "...esse non saranno vere che un istante" - vedi Istat, Annuario Statistico Italiano 1999, pag. XIII

Tabella 2010 con le principali statistiche informatiche - (nd=non qui disponibili):

 

Popolazione 

Linee telefoniche fisse

Telefono
Mobile

Utenti internet

 Personal Computer

Domini web registrati

Abbonamenti Banda larga

Italia (.it)

60.000.000

26.000.000

72.000.000

30.000.000

22.000.000

5.000.000

11.000.000

Europa

500.000.000

240.000.000

.

470.000.000

310.000.000

nd

nd

nd

Usa

300.000.000

172.000.000

 230.000.000

230.000.000

 240.000.000

nd

 73.000.000

Mondo

 6.800.000.000

1.300.000.000

 2.200.000.000

1.730.000.000

 1.000.000.000

nd

 nd

 

I dati derivano da fonti internet: wikipedia, Istat, Onu, EU, ITU, New Scientist, Gartner, Il mondo in cifre 2010 (The Economist) e dalle riviste e quotidiani citati nel prosieguo.

 

 

 

Tabella 2000:

 

Popolazione 

Linee telefoniche

Utenti internet

Occupati software

 Personal Computer

Domini web registrati

Hosts siti totali

Italia (.it)

57.612.615

25.259.000

9.400.000

229.000

9.900.000

111.492

457.563

Europa

373.716.200

197.046.300

41.000.000

nd

140.000.000

2.682.272

14.046.875

Usa (.com)

274.028.000

170.568.200

80.000.000

1.320.000

158.940.000

9.482.427

46.304.342

Mondo

6.000.000.000

743.661.700

195.000.000

nd

426.000.000

15.719.462

72.398.092

 

PopolazioneItalia al 31/12/98: Istat, Annuario Statistico Italiano, 1999, pag. 42; Europa (EU) 15 Paesi: al 1997: Istat, Annuario Statistico Italiano, 1999, pag. 59; Usa al 1998: United Nations Population Information Network, www.undp.org/popin; Mondo al 1999: stima United Nations Population Information Network.

Linee telefoniche fisse: Italia, Usa, Mondo fonte ITU, 1998, da L'economia di Internet, F. Perretti, Etas, 2000, pag.10; Europa (EU) dati derivati da Il mondo in cifre 2001, Internazionale, The Economist Newspaper.

Utenti internet: Italia, Censis; 13.000.000 da Il Sole 24 ORE del 7 marzo 2001, New Economy, 14.000.000 da Il Messaggero del 18 dicembre 2000, 4.800.000 da Il Sole 24 ORE del 29 febbraio 2000 pag. 10; Europa e Usa, Il Sole 24 ORE del 27 ottobre 1999 pag. 4; Mondo, J. Nielsen, Designing Web Usability, New Riders Publishing, Indiana, USA, 2000, p. 314.

Occupati software: Italia, Censis; Usa, Statistical Abstract of the United States 1995, U.S. Departement of Commerce, Bureau of the Census, No. 654, Employment by Selected Industry, with Projections: 1979 to 2005; stima effettuata applicando una crescita lineare tra il dato del 1992 di 831.000 e quello previsto del 2005 di 1.626.000.

Personal Computer: Italia, derivato da Il mondo in cifre, pag. 161, Internazionale; 2.400.000 era il valore Censis 2000 www.censis.it; Europa, da L'economia di Internet, F. Perretti, Etas, pag. 8; Usa, applicazione del dato di 580 pc su 1000 abitanti tratto dalla classifica dei primi 20 paesi, Elio Lancieri "The wealth of nations in the year 2000" da Il Sole 24 ORE del 10 gennaio 2000 pag. 9., valore vicino a 151 milioni di L'economia di Internet, op. cit.; Mondo, da L'economia di Internet, op. cit.; vedi anche la fonte MSDW (Morgan Stanley Dean Witter) www.msdw.com. 

Domini web registrati: www.domainstats.com al 8 maggio 2000 esclusi i paesi con meno di 2000 registrazioni; Europa, comprende in ordine decrescente di consistenza i domini .de .uk .dk .nl .it .at .se .fr .be .es .fi .ie .pt .lu; Usa, la maggioranza degli americani usano .com, ma il dato include i domini .com situati su web server fuori gli Usa. Una parte diversificata di questi sono relativi all'Italia e all'Europa. Dai dati della Registration Authority Italiana www.nic.it, emerge inoltre un incremento dei domini registrati tra il 1998 e 1998 di oltre il 90%.

Hosts siti totali: ad esempio per l'Italia ftp.x.it, xserver.y.it, www.z.it sono contati come 3 hosts, ma come 1 sito www registrato; i dati derivano per l'Italia e l'Europa da Ripe (Registro Internet Regionale d'Europa) Network Coordination Center www.ripe.net; per gli USA il dato (inclusi .com, .net, .org), è indicato da "Il mondo in cifre 2001", The Economist-Internazionale, 2000 pag. 85; per il mondo i dati derivano da Internet Software Consortium www.isc.org, anche citato da il Corriere della Sera del 21 marzo pag. 26.

 

Un italiano su due naviga su web

Cresce l'utenza di Internet, percepita come un mezzo più libero e disinteressato. Nel 2011 sfonda infatti la soglia del 50% della popolazione italiana, attestandosi per esattezza al 53,1%. La carta stampata perde invece il 7% di lettori in due anni (2009-2011), ma radio e TV sono ancora centrali.
Il mondo dell'informazione in % di utilizzo da parte degli italiani:
- Telegiornale 80,9
- Radio 56,4
- Quotidiani 47,7
- Periodici 46,5
- Televideo 45,0
- Google 41,4
- Siti web 29,5
- Facebook 26,8
- Quotidiani online 21,8
(da Televideo del 13 luglio 2011 ore 14,00  - Fonte Censis, Rapporto "I media personali nell'era digitale").

 

Torre di CD terra-luna con i dati del 2007

La distanza tra la terra e la luna, 384.400 chilometri, verrebbe fuori mettendo uno sull'altro i CD necessari per immagazzinare tutti i dati scambiati ed archiviati nel 2007. Nel 2007 l'umanità è riuscita ad archiviare 295 miliardi di miliardi di megabyte, a scambiarne 2 milioni di miliardi di miliardi (da Il Messaggero, 12 febbraio 2011, pag. 14 - Fonte Science).

 

Le connessioni in Italia nel 2020

1,2 miliardi di dispositivi connessi: 400 milioni di prodotti industriali: robot, centrali telefoniche...; 300 milioni di apparati personali: telefonini, laptop, iPad, telecamere; 300 milioni di apparati per case telematiche: apparecchi TV, elettrodomestici...; 100 milioni di servizi intelligenti rete elettrica, acqua...; 100 milioni di apparati per il trasporto intelligente come navigatori, radar traffico...ecc. (da Il Messaggero, 28 novembre 2010, pag. 23 - Fonte Ericsson).

 

All'Italia serve un risorgimento digitale

Di venticinque Paesi dell'Unione Europea misurati dalle statistiche, l'Italia è ventiduesima per percentuale di famiglie con accesso a Internet da casa (Istat e Eurostat 2009). Il Nord Europa ha percentuali quasi doppie rispetto alle nostre (in quei Paesi il 90% delle famiglie ha accesso a Internet). L'Italia è anche ventiduesima (su 25) per spese in hardware, software e servizi relativamente al PIL. Una larga parte della popolazione non dispone di computer e di accesso a Internet (Istat 2009) in particolare le famiglie di lavoratori non qualificati e chi abita fuori dai centri urbani (da La Stampa, 19 luglio 2010).

 

L'universo digitale: entro il 2020 i dati cresceranno di 45 volte
Nel 2009 le informazioni digitali hanno registrato un incremento pari al 62% con riferimento al 2008, raggiungendo gli 800mila petabyte (pari a 800 miliardi di gigabyte). Nel 2010, il volume complessivo delle informazioni digitali arriverà a toccare gli 1,2 zettabyte (un'unità di misura pari a 1 milione di petabyte; vedi wikipedia). Entro il 2020 i dati cresceranno 45 volte: è quanto emerge dallo studio Idc “The Digital Universe Decade – Are You Ready?”, sponsorizzato da Emc Corporation.
Di fronte a questa crescita esponenziale, il numero di professionisti It aumenterà solo di 1,4 volte. 
www.zerounoweb.it (Newsletter 4 giugno 2010)

 

I nuovi media al servizio della Parola

Da una recente ricerca, commissionata dall'Associazione webmaster cattolici italiani all'Università di Perugia, si apprende che in Italia l'86% delle parrocchie ha uno o più computer, il 70% ha una connessione a internet ed il 68% dei sacerdoti usano la rete per svolgere attività pastorale (da La Domenica, 16 maggio 2010)

 

Una famiglia su due ha il computer, ma sulla banda larga siamo indietro

Internet veloce è presente sul 96% del territorio, ma lo usa solo il 34,5% delle famiglie; nel 2008 il 27,6%. La media europea è pari al 56%, mentre Olanda, Danimarca e Svezia registrano un tasso di penetrazione quasi il doppio, che va dal 76 all'80 per cento. (da Il Messaggero, 29 dicembre 2009, pag. 11)

 

Per Facebook 11 milioni di iscritti

In Italia il numero degli utenti è aumentato del 2.712% rispetto a un anno fa...in Europa l'Italia è al quarto posto, ma detiene il primato del tasso di crescita... su 60 minuti passati online dagli utenti europei, 2,5 sono per il sito di social networking (da Il Sole 24 Ore, 16 aprile 2009, pag. 25)

 

Famiglie (in ordine di %) che hanno usato internet nel 2007

60-40 Norvegia, Islanda, Danimarca, Olanda, Svezia, Lussemburgo, Finlandia, Germania, Francia
40-20 Gran Bretagna, Canada, Nuova Zelanda, Irlanda, Media OCSE, Austria, Spagna, Ungheria,   Svizzera, Repubblica Slovacca, Stati Uniti, Belgio, Giappone
20- 0 Portogallo, Italia, Repubblica Ceca, Corea, Polonia, Grecia, Messico
(OCSE "The future of the Internet economy. A Statistical Profile", June 2008)

 

Individui (in ordine di %) che hanno usato internet nel 2007

100-80 Islanda, Olanda
80-60 Corea, Norvegia, Danimarca, Nuova Zelanda, Lussemburgo, Finlandia, Svezia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Belgio
60-40  Canada, Media OCSE, Stati Uniti, Giappone, Austria, Repubblica Slovacca, Francia, Irlanda, Ungheria, Spagna, Repubblica Ceca 
40-20 Polonia, Portogallo, Italia, Grecia
20- 0 Messico
(OCSE "The future of the Internet economy. A Statistical Profile", June 2008)

 

Un miliardo in rete, il record di internet

Un miliardo di esseri umani naviga in internet...ben presto si supererà quota due miliardi... Il numero più alto si registra in Cina, con 180 milioni (32% della popolazione), gli Usa al secondo posto con 163 milioni (61% della popolazione), il Giappone al terzo con 60 (47% della popolazione)...l'Italia è dodicesima con 21 milioni, il 35% della popolazione.  (da Il Messaggero, 25 gennaio 2009, pag. 18).

 

Nati digitali

Sono le persone venute al mondo dopo il 1990, quando il personal computer era già diffuso.... Nel 2006 si stimava che solo uno dei sette miliardi di abitanti della terra usasse abitualmente le nuove tecnologie elettroniche...ora dopo appena tre anni, si stima che questo numero sia raddoppiato...siamo di fronte a una "generazione senza avi" mentre la nostra potrebbe non avere discendenti... (da Il Messaggero, 23 gennaio 2009, pag. 23).

 

Troppa carta sulle scrivanie

Negli uffici si stampano fogli in eccesso: 115 miliardi le pagine annue in Italia (da Il Sole 24 Ore, Nova, 31 luglio 2008, pag. 13)

 

Un italiano su due senza web

Il 56% della popolazione italiana non usa internet, mentre la media europea è del 40% (Il Sole-24 Ore, 1 luglio 2008, pag. 21)

Media di utilizzo di servizion lineinternet bankinge-commerce
in Italia17%12%2%
in Europa30%25%11%

Valori e-commerce 2007 in miliardi di euro

Usa

Europa

UK

Germania

Francia

Italia

180

130

50

30

16

5

Cosa comprano gli italiani via internet: turismo 49%; informatica e elettronica 9%; assicurazioni 8%; abbigliamento 3%; editoria, musica e audio 3%; alimentari 1; altro 27%. (Il Venerdì di Repubblica, 6 giugno 2008, pag. 29-31).

 

Numero dei computer ogni 1000 persone - 2006

La classifica dei primi 30 paesi (fonte: Il mondo in cifre 2009, The Economist, pag. 95):
- Israele: 1222
- Canada: 876
- Svizzera: 865 
- Paesi Bassi: 854
- Svezia: 836
- Stati Uniti: 762 
- Regno Unito: 750 
- Australia: 747 
- Danimarca: 696 
- Singapore: 682
- Giappone: 676
- Hong Kong: 612
- Austria: 607
- Germania: 606 
- Norvegia: 594 
- Francia: 575 
- Corea del Sud: 532
- Irlanda: 528 
- Nuova Zelanda: 502 
- Finlandia: 500 
- Estonia: 483
- Slovenia: 404 
- Belgio: 377 
Italia: 367 
- Slovacchia: 358 
- Spagna: 277
- Repubblica Ceca: 274
- Emirati Arabi Uniti: 256
- Lettonia: 246
- Polonia: 242

 

Uguaglianza e disuguaglianza Nord, Centro, Sud

Su "Il Sole 24 Ore" del 17 dicembre 2007 sono stati riportati 36 indicatori della qualità della vita delle province italiane; per tentare una visione sintetica da un punto di vista territoriale, di queste è stata effettuata una media aritmetica ponderata (con la popolazione), fornendo il valore medio della qualità della vita per regione; nella tabella le regioni sono raggruppate in quattro aree omogenee (si riporta il valore medio minimo e il massimo); è interessante il confronto con il numero dei domini internet registrati .it ogni 10.000 abitanti (fonte www.cnr.it, dicembre 2003): un rapporto di causa/effetto tra la presenza di internet e il livello della qualità della vita e viceversa. 

Nord/Centro ovest  (popolazione 24 milioni - domini .it registrati ogni 10.000 abitanti: 95)

     Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana (565-507)

Nord/Centro est  (popolazione 13 milioni - domini .it registrati ogni 10.000 abitanti: 76)

     Veneto, Marche, Piemonte, Liguria, Umbria (493 - 484) 

Centro sud  (popolazione 4 milioni - domini .it registrati ogni 10.000 abitanti: 41)

     Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Molise (459 - 440)

Sud  (popolazione 17 milioni - domini .it registrati ogni 10.000 abitanti: 37)

    Campania, Calabria, Sicilia, Puglia (402 - 399) 

I 36 indicatori considerati sono stati: valore aggiunto, risparmi bancari, pensioni, spesa in mobili e elettrodomestici, costo casa al metro quadro, imposta sugli immobili, imprese registrate, iscrizioni/cancellazioni camere di commercio, disoccupati, occupazione giovanile, prestiti alle imprese, debiti non pagati, presenza infrastrutture, indice ecologico, escursione termica annuale, emigrazione ospedaliera, classi infanzia, velocità della giustizia, rapine, furti in casa, furti d'auto, scippi e borseggi, minori denunciati, delitti, densità demografica, migrazione, natalità, rapporto giovani/anziani, formazione, immigrati regolari, intrattenimento, acquisti in libreria, cinematografi, mostre d'arte, qualità enogastronomica, sport).

Accorpando ulteriormente i dati 2007 citati sulla qualità della vita, si ottengono le seguenti due aree omogenee:

Nord/Centro-Ovest (popolazione 37 milioni)

Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, Marche, Piemonte, Liguria, Umbria

Sud/Centro-Est (popolazione 21 milioni)

Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Molise, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia

Nella tesi di laurea, dell'autore del sito, in Scienze Statistiche e demografiche della Sapienza di Roma dal Titolo "Orientamenti teorici e metodologici sulla costruzione di indicatori sociali", si era effettuata una stima dello sviluppo socio-economico attraverso 21 "analoghi" indicatori del 1971, standardizzati con il metodo tassonomico di Wroclaw (C. Tasciotti, Bulzoni, 1973); le regioni erano raggruppate in sei aree omogenee:

Lazio: distanza dalla regione ideale 5,63

Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria: distanza dalla regione ideale 7,35

Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria: distanza dalla regione ideale 7,91

Veneto, Marche, Abruzzo, Molise: distanza dalla regione ideale 9,32

Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia: distanza dalla regione ideale 10,72

Basilicata, Calabria: distanza dalla regione ideale 12,91

 

 

I 21 indicatori erano: analfabeti, istruzione elementare, media, diploma, laurea, mortalità infantile, età media, mortalità malattie infettive, posti letto ospedali, posti letto per medico, medici, abitazioni senza acqua potabile, abitazioni con bagno, occupanti per stanza, disoccupati, suicidi, delitti, pensioni, reddito pro-capite, telefoni, autovetture.

Le situazioni estreme del 1971 (del Lazio e della Basilicata-Calabria), con i metodi di elaborazione e gli indicatori del 2007, riducono le loro distanze distintive e si avvicinano alle similari aree omogenee.

 

Numero di non vedenti in rete

Considerando i dati riportati di seguito (vedi notizie del 2004 e 2002) si può stimare che la percentuale degli italiani in rete sia nel 2007 attorno al 50%. I ciechi in Italia risultano 300.000 (vedi notizia del 2002) e ipotizzando che accedano ad internet la metà, in confronto al resto della popolazione, probabilmente i più giovani, si può stimare che il loro accesso riguardi un numero tra 50.000 e 100.000. Applicando la stessa proporzione al totale dei disabili, pari a 3.000.000, si può stimare un numero di utilizzatori della rete tra 500.000 e 1.000.000.

 

Il rapporto degli italiani con i media (confronto 2001/2005)

Internet +15,6%, Computer +10,4%, Cellulare +9,7%, TV satellitare +3,5%, Libri +3,5%, Televisione +1,4%, Radio +1,3%, Mensili -0,8%, Settimanali -0,2%, Quotidiani - 2,9%. La maggiore crescita l'ha fatta registrare Internet...una leggera flessione nella lettura dei settimanali e dei mensili...una preoccupante diminuzione nella lettura dei quotidiani. (da G. Gamaleri, Lo scenario dei media, Edizioni Kappa, 2006, pag. 68).

 

Internet, il dominio agli Usa

Accordo al vertice di Tunisi: per altri cinque anni l'americana Icann assegnerà  suffissi .com e .org. Annan "Più accesso ai paesi in via di sviluppo". Sono circa 965 milioni gli utenti della rete, su una popolazione mondiale di circa 6,4 miliardi di persone: Asia 33,9 (327 milioni); Europa 29,4% (284 milioni); Nord America 23,2% (224 milioni); America Latina 7,5% (72 milioni); Africa 2,5% (23 milioni); Oceania 1,8% (18 milioni); Medio Oriente 1,7% (17 milioni). (da Il Messaggero, 17novembre 2005, pag. 14).

 

I numeri del boom

I "domini.it" (vale a dire i nomi attraverso i quali si accede al sito) nel 1999 erano poco più di 90 mila, oggi stanno per raggiungere quota un milione (fonte: registration authority italiana). Negli ultimi 12 mesi i navigatori sono aumentati del 35% che è quasi la media di crescita (37%) degli ultimi cinque anni. (da Il Messaggero, 4 marzo 2004, pag. 13).

 

Internet corre nei Paesi poveri

Internet è oggi un aggregato di 591 milioni di utenti, secondo l'"e-commerce and development report" dell'Unctad (l'Agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo);... nel 32% degli utenti appartenenti ai Paesi in via di sviluppo... il ritmo di crescita è del 40%, contro il 12% dei Paesi sviluppati...(da Il Sole-24 Ore, 19 febbraio 2004, pag. 3).

 

Web, si riduce il gap tra nord e sud

In Italia il 45% della popolazione adulta, ovvero 21,9 milioni di persone, usa Internet, dal posto di lavoro o da casa, almeno una volta al mese... contro il 60% della Gran Bretagna, il 59% della Germania... ma il gap si sta rapidamente riducendo. La Francia segue l'Italia con il 41% e la Spagna con il 29%. (da Il Messaggero, 12 febbraio 2004, pag. 11).

 

Analfabeti informatici: 2 italiani su 3

Abilissimi al telefonino, gli italiani si perdono davanti al computer...mentre le imprese sono presenti in rete per il 72%, più che in Inghilterra (63%) o Francia (58%). (da La Repubblica, 10 ottobre 2003, pag. 34).

 

Taglia sulle e-mail spazzatura

Negli Stati Uniti hanno scelto sanzioni monetarie...Negli ultimi due anni la discarica online è cresciuta in modo esponenziale: marzo 2003 ha visto un più 78% su marzo 2002, mentre il 40% dei trenta miliardi di messaggi circolanti ogni giorno nel mondo sono spazzatura, cioè spam, come il fenomeno è universalmente identificato. (da Il Messaggero, 1 maggio 2003, pag. 16).

 

Il pc scrive in Braille e parla così i ciechi scoprono il Web

Boom di tecnologie e programmi per i non vedenti. I non vedenti e le tecnologie: 300.000 i ciechi in Italia; 5.000 usano internet; 5.000 gli ipovedenti che navigano in rete; 1.000 di Euro il costo dei Browser speciali; oltre 1.000 Euro il prezzo delle barre Braille; da 700 a 1.500 Euro il contributo delle ASL per l'acquisto delle attrezzature (da La Repubblica, 7 settembre 2002, pag. 28).

 

Italiani in rete sono il 25%

La percentuale di "famiglie multimediali" è salita in sei anni (1995-2001) dal 5 al 30%: il 41% delle case ha un computer... Secondo l'Autorità per le Comunicazioni il 79% delle famiglie ha un cellulare (nel '95 era solo il 7%)... il 25% è collegato ad Internet (contro l'1% di sei anni fa)... (da La Repubblica, 14 luglio 2002, pag. 30).

 

Cresce l'utilizzo di Internet in Italia e il Sud si avvicina al Nord

Circa un italiano su tre utilizza la Rete da casa o dal lavoro (fonte Demoskopea), mentre si è ridotto il divario tra Nord e Sud (36% contro 33%, due anni fa il distacco era del 10%). Il 63% della popolazione tra i 14 e i 24 anni usa Internet, percentuale che scende al 24% per la fascia tra i 45-54 anni e all'11% per gli ultracinquantacinquenni. (da il Messaggero, 16 giugno 2002, pag.11).

 

Martini: Internet potenzialità con un limite

I rapporti mediatici elettronicamente non potranno mai prendere il posto del rapporto umano...i sistemi sono al 95% in America e in Europa, mentre in Africa la percentuale è dello 0,25%. Non solo, il 70% dell'umanità non ha mai sentito parlare di Internet e solo il 5% degli uomini ha oggi accesso ai siti (da La Repubblica, 11 maggio 2002, pag. 22).

 

I nonni vanno all'assalto del web

Raddoppiati nell'ultimo anno gli anziani in Internet. Il Lazio è al quarto posto, con quasi il 30% di navigatori, nella graduatoria nazionale dei circa 10 milioni di internauti, e l'8 per cento circa è costituito da anziani. (da Il Messaggero, 13 marzo 2002, pag. 37).

 

Computer: il 68% degli italiani non sa usarlo

E' ciò che emerge dall'indagine di Bankitalia sui bilanci delle famiglie nel 2000. Il 68,4% degli italiani dichiara "nessuna abilità nell'uso del computer". (da Il Messaggero, 20 gennaio 2002, pag. 16).

 

L'inglese non è più la lingua del Web

Aumenta l'uso delle lingue neolatine sul Web. Ii siti che parlano italiano rappresentano il 3,06% del totale mondiale...I siti che usano lingue romanze (italiano, portoghese, francese, rumeno e spagnolo) sono arrivati al 16,34% mentre nell'agosto dello scorso anno rappresentavano il 14,17 (da Leggo, 7 settembre 2001, pag. 8, Web & TV a cura di www.caltanet.it).

 

Il finto boom del commercio online

Secondo un'indagine Nielsen/NetRatings in sei mesi solo un milione e mezzo di italiani ha fatto acquisti in Rete. La percentuale della popolazione con più di 16 anni che ha effettuato acquisti in Rete negli ultimi 6 mesi è: 3 per Italia e Spagna, 5 Belgio, 6 Danimarca, 8 Irlanda, 9 Europa, 11 Regno Unito, Olanda, Germania, Finlandia, 12 Austria, 14 Norvegia, 16 Danimarca, 17 Svizzera, 26 Svezia. (da Il Sole 24 Ore, pag. 28 maggio 2001, pag. 41).

 

Il Web nel 2005 diventerà un pianeta abitato dalle donne

Nel 2005 il numero delle navigatrici aumenterà progressivamente fino a superare quello degli uomini. Secondo le associazioni femminili europee interpellate per l'indagine, l'utilizzo di internet è ancora limitato a meno del 35% dell'universo femminile. L'età media dell'utilizzatrice italiana si aggira sui 35 anni. (da Il Sole 24 Ore, 11 Maggio 2001, pag. III).

 

In cinque anni una nuova rivoluzione

Bill Gates: la net-economy cambierà il mondo. Quello che avete visto finora è niente...Oggi il 65% delle famiglie americane possiede un personal e la percentuale sale all'80% quando in casa c'è un bambino (da Il Messaggero del 31 gennaio 2001 pag. 16).

 

I meccanici sul Web sono più dei medici

Su Internet, i meccanici battono medici e insegnanti, e surclassano avvocati e ragionieri... Tra le professioni della Old Economy, infatti, sono gli esperti dei motori i più multimediali: uno su tre naviga e lavora in rete. E' quanto emerge da una indagine della rivista "Internet pratico" su un campione significativo di 695 italiani, scelti tra i 25 e i 55 anni... A seguire gli esperti delle officine sono i medici: il 28% di loro utilizza Internet per aggiornarsi... il 7% possiede un sito personale. Al terzo posto gli insegnanti: il 27% dei professori conosce e usa la rete, il 13% la utilizza come fonte da cui attingere materiale utile all'esercizio della propria professione e per approfondimenti. (da La Repubblica, 6 gennaio 2001, pag. 37).

 

Così la rete scoppia di informazioni

E-mail, siti, copie delle copie: e le pagine online aumentano di 7 milioni al giorno. Nel 1999 sono stati creati nel mondo 1,5 Exabyte, cioè 1,5 miliardi di miliardi di byte. Un numero impressionante... Per rendere l'idea è come se ognuno avesse scritto un libro di 100 mila pagine (da Il Corriere della Sera del 6 gennaio 2001 pag. 25).

 

Internet... contro la povertà

Il 90% degli internauti vive nei Paesi ricchi che coprono il 16% della popolazione mondiale. (da Il Corriere della Sera del 23 luglio 2000 pag. 9).

 

Sulla Rete già due miliardi di pagine

Secondo uno studio Usa la cifra è destinata a raddoppiare entro il 2001. Il Web cresce ad un ritmo di 7 milioni di pagine al giorno. Secondo i ricercatori americani, l'84% delle pagine di Internet viene creato negli Stati Uniti. Ogni pagina contiene in media 23 link interni e 5,6 link estern, oltre a 14 immagini. (dal Corriere della Sera, 12 luglio 2000, pag. 17).

 

La scuola italiana scopre il PC

Nelle scuole e nelle Università italiane sono installati poco meno di 431 mila personal computer. I 337 mila presenti nelle scuole sono utilizzati per l'82% nella didattica e per il 18% nelle attività amministrative. Il numero medio di PC per istituto è di 13 per le elementari, 16 per le medie, 32 per i licei scientifici, 74 per gli istituti tecnici. Valori inferiori per le scuole private (da Il Sole 24 ORE del 14 giugno 2000, New Economy, pag. 1).

 

Internet, è l'inglese la lingua franca

Il 57% degli utenti internet parla inglese. Segue il giapponese 20%, lo spagnolo, il tedesco, il francese, il cinese (ora al 10% ma destinato a far sentire il peso della lingua più parlata del mondo)...In compenso, l'85% dei website è in inglese... (secondo l'annuario delle lingue nel mondo si contano circa 6.500 lingue, compresi i dialetti; secondo lo statistico delle lingue Gyula Decsy, se ne contano circa 2.800: al primo posto il cinese, al secondo l'inglese... vedi La Babele delle lingue, Il Sole 24 ORE del 15 dicembre 1999 pag. 10) (da Il Sole 24 ORE del 13 aprile 2000 pag. 39).

 

Nel mondo di internet nasce un sito ogni secondo

Nell'ultimo anno la Rete ha più che raddoppiato l'incremento (da il Corriere della Sera del 21 marzo 2000 pag. 1).

 

Allarme Europa, mancano e-esperti

I colossi dell'high tech: entro il 2003 servono 1,7 milioni di informatici (da Il Sole 24 ORE del 8 marzo 2000 pag. 2).

 

Internet fa esplodere informatica e tlc 

Rapporto Assinform: sul web 10 milioni di utenti a fine 2000 (da Il Sole 24 ORE del 29 febbraio 2000 pag. 10).

 

Numero dei computer per 1000 abitanti

La classifica dei primi 20 paesi (fonte: Elio Lancieri "The wealth of nations in the year 2000", da Il Sole 24 ORE del 10 gennaio 2000 pag. 9):
- Stati Uniti: 580
- Australia: 520
- Norvegia: 500
- Singapore: 490 
- Svezia: 470 
- Danimarca: 460 
- Canada: 460 
- Regno Unito: 460 
Svizzera: 450 
- Belgio: 430 
- Paesi Bassi: 420 
Austria: 420 
- Irlanda: 420 
- Finlandia: 420 
- Hong Kong: 390 
- Taiwan: 380 
- Giappone: 350 
- Israele: 340 
- Germania: 330 
- Nuova Zelanda: 320

 

I mercati di Informatica in Italia 

Anno

Occupati nella produzione
di software e servizi

Numero di personal computer

1996

186.436

1.270.000

1997

190.800

1.595.000

1998

210.300

1.950.000

1999

229.200

2.400.000 (stima)

 

Fonte: Elaborazione Censis su dati Assinform www.censis.it

 

Distribuzione mondiale dell'e-commerce 

La penetrazione della distribuzione mondiale dell'e-commerce (da Jupiter Comunications&Salomon Smith Barney) si distribuisce così (da Il Sole 24 ORE del 27 ottobre 1999 pag. 4): 
- 35% software
- 13% pc hardware
- 11% libri
- 9% musica
- 7% biglietti
- 7% viaggi
- 6% video
- 12% altro

 

Sull'Europa il ciclone Internet

In Europa ci sono 41 milioni di europei online (metà in Germania e Gran Bretagna), negli USA si raggiungono gli 80 milioni (da Il Sole 24 ORE del 27 ottobre 1999 pag. 4).

 

Donne escluse dal "Tornado Internet"

Quattro milioni sono le persone in Rete, il 73% uomini (settimo rapporto annuale del Forum per la tecnologia dell'informazione, presentato col patrocinio del Cnel e del Ministero dell'Industria).

La rete ha raggiunto 50 milioni di utenti nel mondo in meno di 4 anni, mentre la TV ne impiegò 13 e il PC 16.

Su un campione di 1400 persone il 20% fa ricorso a l'e-commerce (commercio elettronico), il 77% naviga su Web assieme al 64% che utilizza anche la e-mail (posta elettronica) (da Il Messaggero del 13 ottobre 1999 pag. 14). 

 

Fonti di informazione sulle tecnologie nel periodo 1994-96 in Italia

Percentuali d'importanza della fonte (da Istat, Annuario Statistico Italiano, 1999, pag. 510):
- 70-80% fonti interne all'impresa, società di consulenza, mostre, fiere
- 60-70% clienti, altre imprese del gruppo
- 50-60% concorrenti
- 40-50% conferenze e seminari
- 30-40% fornitori
- 20-30% reti informatiche
- 10-20% brevetti, università, istituti di ricerca pubblici o privati

 

Uso didattico di computers nelle scuole elementari e secondarie nel 1992 negli USA

Percentuali d'uso del computer (da Statistical Abstract of the United States 1995, U.S. Departement of Commerce, Bureau of the Census, No. 259; ricerca campionaria dell'Università del Minnesota, Dipartimento di Sociologia):
- 15 apprendimento matematica
- 14 word processor
- 13 apprendimento inglese
- 9 ricreazione
- 7 apprendimento scienze
- 7 apprendimento studi sociali
- 6 tools e spreadsheets
- 5 programmazione
- 4 formazione business
- 4 arti 
- 1 apprendimento lingue straniere
- 15 altro

 

Gli USA vanno in... Rete

Il progetto per la creazione di autostrade elettroniche sta incontrando un vasto successo dovuto alla forte domanda di networking di massa. Il traffico cresce al ritmo dell'11% mensile con 12-15 milioni di utenti (da Il Sole 24 ORE del 9 luglio 1993).

 

I computer in Italia dal 1959 al 1969

I computer passano dal 1959 al 1969 da circa 100 a circa 2500. Siamo alle fondamenta dell'informatica, quando i PC ancora non esistevano. I dati sono ottenuti da una interpolazione di varie fonti, qui effettuata, con eliminazione di un paio di casi leggermente discostanti. Le fonti: Datamation 1967, Assinform 1969, Aica 1970, Brezzi 1976, Ibm 1983 riportate in "La cultura informatica in Italia, riflessioni e testimonianze sulle origini 1950-1970", Fondazione Adriano Olivetti, Editore Bollati Boringhieri 1993, pag. 135 


 

 

Varie notizie dal 2003 al 2011                                                                                
                                                                                                                          

Sono citati alcuni titoli relativi a: realtà virtuale, esperimenti, curiosità, scuola, musica, tempo libero, altri aspetti sociali e culturali.

Sono appositamente tralasciati articoli di informatica connessi con: economia, finanza, lavoro, salute, diritto, politica, religione, sicurezza.

   

Il latino ai tempi di Facebook

Sarà per un virtuosismo linguistico, sarà per nostalgia o per allenamento accademico,... sta di fatto che sono molti sui social network e sui blog di tutto il mondo a dialogare in latino...questo miracolo è possibile grazie a internet, dove tutte le minoranze riescono a ritrovarsi... (da il Messaggero, data non disponibile, probabilmente 2011).

   

Gli eredi di McLuhan nell'epoca digitale

...Quali rischi nasconde questo mutamento epocale? In primo luogo la caduta delle gerarchie e dell'attendibilità dei saperi...Se nativi ed immigranti digitali riusciranno davvero a camminare insieme per i prossimi trent'anni, forse riusciremo ad apprendere un dialogo interculturale e un modo di interagire con il diverso... (da il Messaggero, data non disponibile, probabilmente 2011),

 

La macchina da scrivere svelava l'inconscio

Chiude in India l'ultima fabbrica di "typewriter": ora tutti usano il computer...l'immaterialità ha avuto la meglio...Chi ha avuto modo di imparare a scrivere sulle macchine tradizionali - spesso con sole due dita - sa quanta energia occorresse per battere sui tasti, per sollevare il carrello, per imprimere le maiuscole, per dae alla riga un ritmo accettabile...il computer al contrario è leggero e silenzioso...la scrittura appare decisamente magica...ora sembriamo privi di spessore...(da La Stamoa, 27 aprile 2011).

Un milione di libri online

Ciò grazie alla collaborazione con il Ministero dei Beni culturali. "Un primo importante passo verso la realizzazione del sogno che ha guidato i fondatori di Google: la creazione di una biblioteca universale "(www.repubblica.it, Tecnologia, 11 marzo 2010) 

Si tratta di volumi non coperti da copyright, molti dei quali antichi e rari, conservati nelle biblioteche nazionali di Roma e Firenze. (Il Sole 24 Ore, 11 marzo dicembre 2007, pag. 31).  

 

La roulette sul web 

Il primo click di massa ha fatto capire che da uno stesso computer è meglio inviare una o poche pratiche piuttosto che tante...chi fa da solo è più veloce e vince, anche se il tasso di casualità è alto...le domande vengono trasmesse una alla volta, quindi se si utilizza uno stesso computer, la seconda partirà dopo che la prima è arrivata con successo. (Il Sole 24 Ore, 18 dicembre 2007, pag. 31). 

"Il sistema ha retto...è in grado di gestire 9.600 connessioni al minuto anche se il tempo medio calcolato per l'invio è di 60 minuti" (www.corriere.it, Cronache 22 dicembre 2007)

 

La lotteria degli immigrati

...L'Istituto Elettrotecnico Galileo Ferraris di Torino torna protagonista: centinaia di migliaia di persone, immerse in queste giorni nell'inedita avventura telematica della conquista del permesso di soggiorno, dovranno far scoccare il fatale clic del mouse...Il nuovo sistema ripone nei computer aspettative di uguaglianza, immaginando un Paese astratto dove tutti sono in Rete e tutti godono di connessioni veloci. La realtà del digital divide è diversa, visto che secondo il Censis gli italiani che usano internet sono solo il 45% della popolazione, e di questi il 15% non ha la banda larga. (Corriere della Sera, 9 dicembre  2007, pag. 8)

 

Bill Gates limita l'accesso al web...

Il fondatore di Microsoft ha deciso assieme alla moglie Melinda che la loro figlia maggiore, di 10 anni, dovrà rispettare regole precise per l'accesso a internet. La giovane potrà passare 45 minuti al giorno davanti allo schermo, a parte il tempo necessario per svolgere i compiti. Un'aggiunta di solo un quarto d'ora le sarà concessa nel fine settimana (La Repubblica, 21 febbraio 2007)

 

Il web sorpassa la televisione

Inghilterra. Sorprendenti risultati di un sondaggio commissionato da Google: giovani in rete quasi 3 ore al giorno, contro 2 davanti alla TV (La Repubblica, 9 marzo 2006, pag 15)

 

Una Tac svela i segreti di Anticytera

Il computer più antico del mondo ha duemila anni. Il meccanismo misurava 18 per 15 cm. Prevedeva il moto della luna lungo lo zodiaco, i movimenti del sole, le fasi lunari e le eclissi. Lo strumento realizzato tra il 150 e il 100 a.c., probabilmente nell'isola di Rodi, e inghiottito dal mare mezzo secolo più tardi al largo dell'isola di Anticytera, rappresentava la sintesi dell'astronomia babilonese, egiziana, e greca. La tecnologia del II secolo a.c. andò persa e non venne trasmessa alle generazioni successive. (La Repubblica, 30 novembre 2006, pag. 35) 

 

bit@byte, i computer della preistoria

All'Accademia dei Lincei in mostra (bit@byte) dal 25 ottobre al 20 novembre 2005 reperti archeologici informatici. Tra le rarità storiche il pc "trasportabile" un valigione da dieci chili con un video da 5 pollici. In mostra, tra circa 200 oggetti, la CEP, Calcolatrice Elettronica Pisana della fine degli anni Cinquanta,  i compassi di proporzione del XVII secolo, la programma 101 della Olivetti detta "perottina" del 1965. C'è anche una sezione dedicata alla musica e all'arte digitale (Il Messaggero del 26 ottobre 2005, pag. 41)

 

Tra chiocciola e aringa arrotolata il Pianeta finirà per scegliere “at” 

Ray Tomlinson scelse nel 1971 il simbolo @ per separare il nome del destinatario dal nome del dominio, nelle prime poste elettroniche.... Il professor Giorgio Stabile, docente di storia della scienza all'Università Sapienza di Roma, ha ritrovato il simbolo in alcuni documenti mercantili veneziani del Cinquecento, con il presunto significato di "anfora", a quel tempo un'unità di peso. Nella lingua inglese, predomina l'uso di denominare @ come "at", forse facendo derivare il simbolo dalla preposizione latina "ad".

In nomi dati al simbolo @ sono diversissimi nel mondo: "chiocciola" in Italia, "aringa arrotolata" in Slovacchia e nella Repubblica Ceca, "strudel" in Israele, "proboscite d'elefante" in Svezia, "coda di scimmia" in Danimarca, "topolino" in Cina, "cagnolino" in Russia, ("aaron" in Moldova, nda), "verme" in Ungheria, "papera" in Grecia, "ciclone" in Giappone, "a bella" in Turchia, "chiocciola d'acqua dolce" in Corea. E' probabile che per semplicità il Pianeta finirà per adottare la parola inglese "at", cioè "presso" (Il Messaggero del 4 ottobre 2005, pag. 21) 

  

L'e-vangelizzatore, senza anatemi

Confidiamo che la nostra intenzionalità ci dia venia per definire Giovanni Paolo II un autentico "ciber-Pontefice". O meglio, l'e-vangelizzatore per eccellenza, con tutto quello che significa quella e. (Il Messaggero del 3 aprile 2005, pag. 23)

 

Tutto il sapere on line? Grazie, preferisco sfogliare i miei libri

Lo yottabyte può contenere 180 miliardi di volte tutti i libri del Congresso degli Stati Uniti. Ed è in uno yottabyte, probabilmente, che i due giovani inventory di Google, coronondo il loro sogno, metteranno on line tutti i libri del mondo, come annunciato in questi giorni. Ma io direi di no: "dei miei libri mi piace la confusione, le doppie file, la policromia, l'ammonticchiarsi di piramidi sul pavimento... non voglio avere scodellati su uno schermo tutti i libri del mondo. Voglio avere, di mia scelta, quelli che amo, che fanno parte della mia vita... I ragazzi che disdegnano il cosiddetto supporto cartaceo della conoscenza perdono progressivamente il contatto con la materialità delle cose, il gusto sensuale che ti fa preferire una pagina di romanzo o di poesia ad una pagina di un manuale di elettronica..." (Il Giornale del 18 dicembre 2004, pag. 34)

 

Salvate l'italiano (e altre lingue) nella superbiblioteca

...su Internet grandi motori di ricerca metteranno a nostra disposizione milioni di libri e ci si domandava se questo avrebbe comportato la scomparsa delle biblioteche a cui siamo abituati da secoli. E quindi anche nel modo di leggere, di studiare, addirittura di pensare...Perciò..., per favore, salvate il vostro passato. Cercate denaro, ricorrete alle fondazioni, fate accordi, ... per inserire nella grande biblioteca tutto ciò che potete del vostro patrimonio nazionale, nella lingua originale. (Corriere della Sera del 26 aprile 2004, pag. 1)

 

La biblioteca di Babele

Sta bene tra queste due notizie riportare alcuni spunti di Jorge Luis Borges, che sembrano profetizzare la nascita di Internet (n.d.a): ...ho peregrinato in cerca di un libro, forse del catalogo dei cataloghi...affermo che la biblioteca è interminabile... il numero dei simboli ortografici è di venticinque...gli inventori della scrittura imitarono i venticinque simboli naturali, ma sostengono che questa applicazione è casuale, e che i libri non significano nulla di per sé...questo pensatore osservò che tutti i libri, per diversi che fossero, constavano di elementi uguali: lo spazio, il punto, la virgola, le ventidue lettere dell'alfabeto...quando si proclamò che la Biblioteca comprendeva tutti i libri fu di straordinaria felicità...ogni esemplare è unico, insostituibile, ma (poiché la Biblioteca è totale) restano sempre varie centinaia di migliaia di facsimili imperfetti, cioè di opere che differiscono che per una lettera o per una virgola... non mi sembra inverosimile che in un certo scaffale dell'universo esista un libro totale... (da Finzioni di J. L. Borges, Einaudi Tascabili, 1955-1996, pagg. 69-78)

 

Internet, l'Oriente sogna nuove Reti indipendenti

Stanno entrando nel web tanti diversi alfabeti...La grande rete si apre alle dieresi, alla cediglia, agli ideogrammi. ...Nel prossimo futuro potranno immettersi nelle vie online tutti i caratteri linguistici del mondo, da quello greco al cirillico, all'arabo al giapponese allo wahili: un'esplosione semantica, da 35 segni a centomila... (Il Messaggero del 4 marzo 2004, pag. 13)

 

Web per tutti, l'informatica senza esclusi

L'Italia è il primo paese europeo e uno dei primi al mondo a disporre di norme che permettono l'accesso dei disabili agli strumenti informatici... E' importante che la pubblica amministrazione costituisca un punto di riferimento per l'innovazione tecnologica digitale... per i privati il provvedimento non genera un obbligo, ma è uno stimolo a promuovere l'accessibilità dei loro siti...e si prevede che i libri di testo nelle scuole siano resi disponibili, ove possibile, in formati "leggibili" al pc da non vedenti o ipovedenti. (Avvenire del 18 dicembre 2003, pag. 2)

 

Disabili, accesso snello al digitale

Approvata la legge con le misure per facilitare l'utilizzo di nuove tecnologie. La normativa si propone di garantire anche ai disabili il diritto di accesso alle risorse informatiche e ai servizi telematici, assicurando anche a loro una migliore opportunità di conoscenza, istruzione, lavoro, informazione e intrattenimento. (Il Sole 24 Ore del 18 dicembre 2003, pag. 27)

 

Ecco il robot "umano": si emoziona, dà carezze e spolvera

Sta nascendo in un laboratorio italo-giapponese il primo robot emozionale: di aspetto umano interagisce con le persone simulando emozioni e stati d'animo: muove occhi, sopracciglia e mani...In futuro aiuterà in casa anziani e persone sole nei compiti domestici. (Il Messaggero del 6 dicembre 2003, pag. 22)

 

Mosaic, una rivoluzione nel Web

Il 14 marzo 1993 si poteva scaricare dal sito Ncsa il primo browser: ha cambiato Internet. (Il Messaggero dell'11 marzo 2003, pag. 30)

 

Quelle e-mail dannose per l'Italiano

Troppe "kiakkere", specie per e-mail, fanno male all'Italiano. Non è un refuso l'uso della "k" al posto del"ch", ma uno dei rischi di trasformazione che la nostra lingua corre con le nuove tecnologie. Lo sostengono, senza però farne un dramma, alcuni linguisti... La Crusca (www.accademiadellacrusca.it) minimizza, ma vigila. (Televideo RAI delle ore 19.50 del 23 febbraio 2003, pag. 101)

 

Disabili, l'Europa intende abbattere tutte le barriere

Il 2003 è l'anno dei disabili, ossia di un europeo su dieci, in quanto i cittadini portatori di handicap sono 37 milioni...Tra i nuovi obiettivi c'è la determinazione a superare non solo le barriere architettoniche, ma a rimuovere anche gli ostacoli all'uso delle nuove tecnologie. (Il Messaggero del 12 gennaio 2003, pag. 13)

 

 


 

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